mercoledì 15 aprile 2009

Alle otto della sera (ed altro) Marco Polo. Un mercante a Pechino.

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di Vito Bianchi
a cura di Angela Zamparelli

regia di Giancarlo Simoncelli

trasmissione andata in onda sulle frequenze di rai radio due da lunedì 14 luglio a venerdì 8 agosto 2008.


L'epopea di Marco Polo è un po' un romanzo di formazione. Il mercante-esploratore fu uno dei pochi nel XIII secolo ad accostarsi alle culture dei popoli orientali fino ad arrivare a quelli più distanti dalla terra natia: "i cinesi". In quest'ottica Marco Polo incarna l'immagine del nuovo Parsifal, viaggiatore senza paura, che si sostituisce al cavaliere della classicità medievale col suo spirito libero, con la sua forza che consiste nell'accostarsi all'altro(e all'altrove) su un livello di convenienza reciproca, su di un piano paritario, intrinsecamente pacifico.Lasciando nella sua opera di esplorazione utili frutti addirittura fino alla fine del quattrocento.

testo tratto dalla pagina del programma e del riascolto

backup mp3

Riporto di seguito una brevissima nota sull'autore, tratta dal sito dell'editore Laterza.

Vito Bianchi insegna Archeologia all'Università di Bari. Archeologo specialista, si dedica ai rapporti culturali e religiosi fra l'Europa, il Mediterraneo e l'Oriente. Collabora dal 1999 con la rivista “Medioevo”. Per la collana “Medioevo Dossier” ha firmato le monografie Il castello. Un'invenzione del Medioevo (Milano 2001) e L'Islam in Italia (Milano 2002). Fra i suoi libri più recenti Sud e Islam. Una storia reciproca (Lecce 2003).

Qui non è citato, forse perché non più disponibile presso l'editore, il libro Marco Polo. Storia del mercante che capì la Cina. Sul sito Laterza, qui, è possibile leggerne una pagina.

Il 2005 fu l'anno di Marco Polo e del suo libro, Il Milione; a Venezia si tenne una mostra a lui dedicata, curata da Cristina Taverna, presso il Museo Correr, in piazza San Marco.

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Si poterono ammirare splendide edizioni antiche, affascinanti mappe, avori, ceramiche, oggetti appartenenti alle collezioni del Museo Correr, tra cui una statua lignea, dorata, che la tradizione vuole ritragga Marco Polo.


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E per chi, come me, amava ed ama incantarsi nel mondo poetico di Luzzatti, in una scenografia di un'opera rossiniana o in una rappresentazione a disegni animati de Il Flauto Magico mozartiano,



o per chi non l'avesse ancora conosciuto, fu possibile ammirare da vicino le tavole originali della nuova edizione de Il Milione, nel testo trecentesco toscano, da lui illustrata.

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Altra cosa il Milione di Marco non Polo ma Paolini ;-) di cui vi passo un brano (per ascoltarlo bisogna avere installato Quick Time).

Un'altra serie di Vito Bianchi, dedicata a Gengis Khan si trova, in questo stesso blog, qui.

4 commenti:

dede ha detto...

questo post è 'nu babbà da assaporare con calma. grazie Claudia

Fratelli Caponi ha detto...

ma grassie!!!!
che consulassiùn: son qui a casa con un paio di grondaie tracimanti (coltivazioni di piante a mo' di aiuola nelle dette grondaie), le mie piante più o meno tutte defunte, si è scoperto che la vasca dell'acqua aveva una valvola otturata, che la pompa era in fin di vita (500 euro lo scorso anno + lavoro), non dico com'è messa la casa ma per fortuna c'è il Pino...

Marco DL ha detto...

meraviglioso post, grazie per aver condiviso queste informazioni e questi podcast, che mi sono bevuto in metro andando e tornando da lavoro questa settimana

Fratelli Caponi ha detto...

Grazie, Marco,
mi fa piacere pensare che qualcuno si sia bevuto qualche podcast in metro, prositz!
Io, di solito, li ascolto in macchina ma devo dire che i noiosissimi lavori di casa diventano tutt'altra cosa ascoltando qualche bel podcast.
Dello stesso autore sto mettendo in ordine la bella serie dedicata a Gengis Kahn.
Sempre da Radio Due Alle otto della sera, trasmissione che ho conosciuto solo sul web.

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