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giovedì 2 aprile 2009

Lezioni di Musica 2008-2009 3 Sandro Cappelletto "Bach e Händel, l’assoluto e il quotidiano"

Natascia Gazzana violino


Le loro vite parallele. Coetanei, tedeschi ed europei, così diversi. Volevano, ma non si sono mai incontrati. Haendel (per Haendel vedi anche qui) viaggiava molto, Bach (per Bach vedi anche qui) era sedentario. Uno non avrebbe mai pensato di scrivere L’arte della fuga, l’altro mai potuto comporre una Musica per i fuochi d’artificio.
Difficile immaginare due modi così lontani di abitare la musica. Ora, si danno appuntamento a Santa Cecilia e hanno molte cose da raccontarsi.
Haendel capirà perché Pier Paolo Pasolini ha usato la Passione secondo Matteo per accompagnare la morte di Accattone



e perché Glenn Gould ha dedicato la vita alle Variazioni Goldberg;



[in questo video sono eseguite la 1-7 qui per la selezione da YouTube ]
Bach ascolterà i prodigi vocali – a lui negati – degli evirati cantori italiani nel Giulio Cesare e dovrà ammettere che un Alleluiah così gioioso non l’ha neppure immaginato.



Si scambieranno notizie: Bach si lamenterà della micragna dei governanti di Lipsia, che lo costringevano a ritmi di lavoro da negrieri, Haendel gli dirà di quanto bello e pericoloso sia il libero mercato della musica: di fallimenti, lui ne ha conosciuti. Tentando l’assoluto in una quotidiana domenica di dicembre, mentre il violino di Natascia Gazzana camminerà suonando in Sala Sinopoli.





Lezioni di Musica 2008-2009 Giorgio Pestelli "Haydn e Mozart"

Per Lezioni di Musica, Giorgio Pestelli, uno dei più noti e apprezzati musicologi italiani, parlerà dello Stile Classico di Haydn e Mozart. Il momento nel quale in un certo senso nasce il concetto di "musica classica" come lo intendiamo oggi, un ideale di perfezione formale, di equilibrio, che rende all'ascolto una naturalezza quasi sovrumana. Nella Vienna di fine Settecento tutte le classi sociali "parlano la stessa lingua" musicale. Per un musicista operante in questo contesto il linguaggio musicale doveva senza dubbio apparire come un dato "naturale", privo di ogni artificiosità: tutti lo parlavano e tutti erano - a gradi differenti - in grado di comprenderlo. Il miracolo dell'arte di Haydn e Mozart è nella capacità di prendere questo linguaggio così "naturale" e di farlo diventare grande arte.

Testo dalla pagina dell’evento e dell’ascolto

[link miei]

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Giorgio Pestelli (1938) insegna Storia della Musica nella Facoltà di Lettere e Filosofia dell'Università di Torino e di Genova. Figlio dello scrittore Leo Pestelli e nipote del compositore Luigi Perrachio, ha sempre cercato di meditare i significati della musica in rapporto agli altri linguaggi espressivi. Ha pubblicato studi sulla musica del Settecento e sul periodo classico e romantico (L'età di Mozart e Beethoven, 1979; Beethoven, 1988); ha edito le Sonate di G. B. Platti (1978 e 1986) e si è occupato di storia dell'opera e di storia della critica musicale. Tiene regolarmente cicli di conversazione radiofoniche e collabora da oltre trent'anni con il quotidiano «La Stampa»; dal 1982 al 1985 è stato Direttore Artistico dell'Orchestra Sinfonica della Rai di Torino. Per Einaudi ha pubblicato Canti del destino. Studi su Brahms («Saggi», Premio Viareggio 2001) e Gli immortali (Einaudi Tascabili, 2004).


Biografia tratta dal sito dell'editore Einaudi

Lezioni di Musica 2008- 2009 2 Claudio Strinati “Bruckner e Mahler” Musica a Vienna tra Ottocento e Novecento

Per Lezioni di Musica, Claudio Strinati, Sovrintendente speciale al Polo Museale Romano e notissimo conferenziere, parlerà di Bruckner e Mahler, due dei principali esponenti - con Brahms e Cajkovskij - della sorprendente "nuova fioritura" che la Sinfonia attraversò nella seconda metà dell'Ottocento. Due musicisti che si stanno oggi prendendo una clamorosa rivincita nei confronti di critica e pubblico figurando con regolarità nei programmi dei massimi direttori e delle più grandi orchestre del mondo e la loro arte è considerata un vertice di quel momento cruciale nella storia della cultura occidentale che fu il passaggio dal Diciannovesimo al Ventesimo Secolo.


Testo dalla pagina dell’evento e dell’ascolto

[link miei]

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Claudio Strinati è nato a Roma nel 1948. Laureato storia dell'arte, attualmente è Soprintendente speciale per il polo museale romano. Docente incaricato di Storia dell'Arte nei Licei pubblici statali dal 1971 al 1973, in seguito è stato ispettore storico dell'arte nei ruoli del Ministero per i Beni Culturali e Ambientali, esercitando la sua funzione prima presso la Soprintendenza per i Beni artistici e storici della Liguria e poi presso quella di Roma, dove è stato direttore addetto alla tutela territoriale e responsabile dell'Ufficio Mostre fino al 1991.

Il suo ambito di studi è soprattutto rivolto verso il Cinquecento classicista e manierista e il primo Seicento, specie sul versante della pittura e della scultura. Per i suoi interessi in campo musicale ha collaborato al "Dizionario Biografico degli Italiani" e presieduto per alcuni anni la "Commissione nazionale per la tutela degli Organi antichi" presso il Ministero per i Beni e le Attività Culturali.

Ha curato numerose mostre e manifestazioni culturali in Italia e all'estero: le più recenti - tra il 2000 e il 2002 - Caravaggio e i primi caravaggeschi (Museo Teien di Tokio), Raphael. Grace et Beauté (Musée du Luxembourg a Parigi), Titian to Tiepolo (Museo Nazionale di Canberra in Australia). Autore di numerosi articoli scientifici su alcune tra le principali riviste italiane come il Bollettino d'Arte, Storia dell'Arte, Prospettiva, Antichità Viva, ha svolto attività divulgativa nel campo della storia dell'arte con articoli per La Repubblica, L'Espresso e Art-Dossier.

biografia tratta dal sito Enel, sponsor di molte manifestazioni all'Auditorium di Roma

Altre lezioni dello stesso ciclo in questo blog:

Antonio Pappano "Verdi e Wagner"

Lezioni di Musica 2008- 2009 1 Antonio Pappano“Verdi e Wagner”



Lezioni di Musica è una nuova iniziativa promossa dagli Amici di Santa Cecilia, e organizzata dall’Accademia Nazionale di Santa Cecilia e della Fondazione Musica per Roma. Otto lezioni affidate a nomi prestigiosi – interpreti, musicologi, personalità del mondo della cultura - dedicate ad altrettanti momenti salienti della Storia della Musica, da Bach a Stravinskij al Jazz.
Ogni incontro prende in esame una coppia di musicisti che esemplificano le caratteristiche salienti di un’epoca, sia per contrasto (il confronto tra l’italiano Verdi ed il tedesco Wagner, ad esempio) che per affinità (Mozart e Haydn, Bach e Händel). Curata da Giovanni Bietti, l’iniziativa si rivolge naturalmente al pubblico più vario e a chiunque sia interessato ad approfondire la conoscenza della musica e a scoprire il ruolo che questo straordinario, affascinante ramo del sapere ha sempre rivestito nella storia della nostra cultura e della società occidentale in genere; il carattere delle Lezioni è quindi fortemente divulgativo, il tono volutamente accessibile e coinvolgente, e ogni Lezione sarà arricchita da esempi musicali dal vivo, brani registrati, inserti video.

Ad accrescere il prestigio dell’iniziativa, la Lezione inaugurale sarà tenuta in Sala Santa Cecilia da uno dei massimi artisti della scena mondiale, il Direttore stabile dell’Orchestra dell’Accademia Antonio Pappano, e la Lezione conclusiva sarà tenuta, nella stessa Sala, dal più interessante nome del Jazz italiano – e non solo - dell’ultima generazione, Stefano Bollani



Testo e immagine tratti dalla pagina dell’evento e dell’ascolto

[link miei]

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Altre lezioni dello stesso ciclo in questo blog:

Claudio Strinati "Bruckner e Mahler"

domenica 29 marzo 2009

Lezioni di Storia - I giorni di Roma



Dalla fondazione all'incendio di Nerone, dall'incoronazione di Carlo Magno al rogo di Giordano Bruno, dalla breccia di Porta Pia alle Fosse Ardeatine: Roma è stata il palcoscenico di grandi vicende che hanno cambiato il corso della storia. All'Auditorium 9 grandi storici hanno raccontato 9 giornate cruciali per l'Italia e per il mondo. Da ottobre a marzo ogni due settimane, la domenica mattina, nella sala Sinopoli dell'Auditorium Parco della Musica, alle ore 11, Andrea Carandini, Luciano Canfora, Andrea Giardina, Alessandro Barbero, Antonio Pinelli, Anna Foa, Vittorio Vidotto, Emilio Gentile, Alessandro Portelli hanno aperto al pubblico una finestra su un'epoca, i suoi personaggi e le sue trasformazioni.

Le Lezioni di Storia si sono tenute presso l'Auditorium Parco della Musica, viale Pietro de Coubertin, Roma - Sala Sinopoli, alle ore 11.00 e sono state introdotte da Paolo di Paolo.

18 marzo 2007
Alessandro Portelli
24 marzo 1944: Le Fosse Ardeatine


24 marzo 1944: alle sette della sera la strage è finita. Non rimane che far saltare in aria la cava e murarne l'ingresso per coprire la terribile verità dei giustiziati. Circa 75 sono ebrei detenuti in base all'ordine generale di rastrellamento e in attesa di essere avviati a un campo di concentramento, molti sono prigionieri politici presi dalle celle di Regina Coeli, altri da via Tasso, altri ancora rastrellati per strada e numerosi sono detenuti per reati comuni, oltre a due ragazzi di 15 anni. «Per la dimensione della strage, le Fosse Ardeatine restano una ferita aperta nella memoria e nei sentimenti della città. Basta guardarsi intorno, grattare la superficie della memoria, e i racconti che ne sgorgano. Roma ne è piena. Furono trucidate trecentotrentacinque persone, che vogliono dire ormai tre generazioni di altrettante famiglie, parenti stretti, parenti lontani; per ognuno, vogliono dire amici, compagni di lavoro, di partito, di sindacato, di scuola, di chiesa, e vicini di casa, di quartiere: il racconto delle Fosse Ardeatine è un seguito di anelli concentrici che si espandono fino a pervadere lo spazio della città. Certo non è né l'unica né la peggiore delle stragi naziste. È, però, l'unica strage "metropolitana" avvenuta in Europa. E non solo perché è l'unica perpetrata entro uno spazio urbano, ma anche perché è l'unica che nell'eterogeneità delle vittime riassuma tutta la complessa stratificazione di una grande città.»

Alessandro Portelli è professore di Lingue e letterature angloamericane all'Università di Roma La Sapienza. La sua ricerca ha riguardato soprattutto i territori di confine, gli incontri, le contaminazioni, le differenze: il rapporto fra letteratura, culture popolari, culture di massa; scrittura, oralità e musica; culture 'egemoni' e culture 'di minoranza'.

http://www.laterza.it/lezionidistoria1/9.htm

Nota mia personale:

aggiungo di seguito due link dal blog del professor Portelli:

  • un link a un intervento del 27 marzo 2009, relativo a un suo articolo pubblicato su Il manifesto del 25 marzo 2009, in cui viene esaminato lo stato e il degrado attuale della memoria storica.
  • un link al testo di una lettera del professor Portelli, diretta al Corriere della Sera, scritta nel febbraio 2007 per fare chiarezza, da storico, sui luoghi comuni ed errori sulla vicenda delle Fosse Ardeatine.

e un link al materiale iconografico, dal sito de La Repubblica, pubblicato in occasione del 65mo anniversario dell'eccidio, compiuto il 24 marzo del 1944.

4 marzo 2007
Emilio Gentile
9 maggio 1936: L'Impero torna a Roma


9 maggio 1936: alle 22.30 il duce annuncia dal balcone di Palazzo Venezia ‘la riapparizione dell'impero sui colli fatali di Roma’. È l'apice del successo di Mussolini: finalmente può vantare il suo Impero, che «porta i segni indistruttibili della volontà e della potenza del Littorio romano». Sono passati pochi mesi dall'inizio della campagna d'Etiopia, quando il duce ha fatto il suo ingresso nelle competizioni coloniali, dettato da motivi di prestigio ‘nazionale’ e di consenso interno. Scarsi combattimenti sanciscono la superiorità militare italiana: il 6 maggio 1936 le forze armate guidate da Badoglio entrano in Addis Abeba e tre giorni dopo Mussolini tuona alle folle il suo proclama. È il preludio al razzismo e all’antisemitismo di Stato, l’apogeo del fascismo, il massimo del consenso degli italiani al regime, il culmine mitico e rituale della sacralizzazione della politica nella fusione mistica del duce con la massa. Ma anche il vertice della sua parabola, dopo quattordici anni di ascesa consapevole e decisa. Da lì inizia la corsa sulla scia della Germania nazista verso la guerra e la catastrofe.

Emilio Gentile è professore di Storia contemporanea all’Università di Roma La Sapienza. Nel 2003 ha ricevuto dall’Università di Berna il Premio Hans Sigrist per i suoi studi sulle religioni della politica. È uno dei maggiori esperti di storia del fascismo e i suoi libri sono stati tradotti nelle principali lingue del mondo.

http://www.laterza.it/lezionidistoria1/8.htm

18 febbraio 2007
Vittorio Vidotto
20 settembre 1870: La breccia di Porta Pia


20 settembre 1870: poco dopo le dieci del mattino, i cannoni dell'artiglieria italiana cessano di tuonare contro le mura di Roma e i bersaglieri del nuovo Regno d'Italia si lanciano all'assalto di Porta Pia, contrastati ancora dal fuoco di fucileria degli ultimi difensori del papa. Da giorni, 60.000 soldati del generale Cadorna sono schierati lungo le vie Salaria, Appia, Aurelia e Tiburtina e stanno convergendo sulla città. Nell'azione cadono pochi uomini, dall'una e dall'altra parte. Pio IX ha infatti ordinato una resistenza solo simbolica e ha già preparato la bandiera bianca. La presa della città è dunque quasi solo un atto formale e poco tempo dopo la breccia, un plebiscito sanziona a schiacciante maggioranza l'annessione di Roma e del Lazio al Regno d'Italia. Un episodio di guerra in fondo modesto segna un mutamento epocale. Cade lo Stato pontificio, finisce dopo oltre un millennio il potere temporale dei papi e si compie l'unità del Paese.
La data del 20 settembre conosce alterne fortune e divide le coscienze, continuando nel tempo ad accendere lo scontro ideologico fra clericalismo e anticlericalismo. Festa nazionale nel 1895, viene cancellata definitivamente nel 1929 con la firma dei Patti Lateranensi. Da quel giorno, da quel momento, al di là delle ricorrenze e del loro valore simbolico, nasce una nuova consapevolezza: la laicità dello Stato e la missione interamente religiosa della Chiesa.

Vittorio Vidotto è professore di Storia contemporanea alla Facoltà di Lettere e Filosofia dell'Università di Roma La Sapienza. Ha pubblicato numerosi studi sulla contemporaneità dedicati alla storia d'Italia e a quella di Roma.

http://www.laterza.it/lezionidistoria1/7.htm

4 febbraio 2007
Anna Foa
17 febbraio 1600: Il rogo di Giordano Bruno


17 febbraio 1600: il filosofo Giordano Bruno, condannato per eresia dall'Inquisizione romana, brucia, spogliato nudo, legato a un palo e imbavagliato, in Piazza Campo de' Fiori. Ad ardere sul rogo non è un cristiano qualunque, come Roma non è solo la capitale dello Stato della Chiesa ma anche il centro della cristianità. Bruno è un personaggio cosmopolita, amico di principi e ambasciatori, una figura europea di grande fama e livello intellettuale, noto ovunque. Glielo riconoscono, a Roma, i suoi giudici, che fanno di tutto per convincerlo ad abiurare, perfino il cardinal Bellarmino, a capo del Santo Uffizio, il grande persecutore di Galileo Galilei. Sarebbe bastato un atto di sottomisione e avrebbe avuto salva la vita. Invece su di lui e sulla sua teoria ereticale cade il silenzio. I libri bruciati dall'Inquisizione, il suo pensiero dimenticato, avvolto nell'oblio per molto tempo. Fino a tempi recenti, per la Chiesa Giordano Bruno è un eretico e questo giustifica il suo rogo. Un rogo che, in una piazza romana, ha illuminato l'alba di un secolo, a simboleggiare il trionfo della repressione e dell'intolleranza in un'Europa dilaniata dagli odi e dalle guerre religiose.

Anna Foa è professore di Storia moderna all'Università di Roma La Sapienza. Si è occupata di storia della cultura nella prima età moderna e di storia della mentalità e ha pubblicato studi monografici sul rapporto tra eresia, ateismo e magia, e sulle vicende europee del popolo ebraico.

http://www.laterza.it/lezionidistoria1/6.htm

14 gennaio 2007
Antonio Pinelli
6 maggio 1527: Il Sacco di Roma


«Il 6 maggio abbiamo preso d'assalto Roma, ucciso seimila persone, saccheggiato le case, preso quello che abbiamo trovato nelle chiese e alla fine incendiato buona parte della città». Così un lanzichenecco descrive il saccheggio che le truppe imperiali infliggono a Roma. Le truppe a difesa della città sono deboli, le mura e l'artiglieria non bastano a fermare gli assedianti. Clemente VII riesce a riparare a Castel Sant'Angelo solo grazie al sacrificio dell'intera Guardia svizzera. Da lì assiste per circa otto lunghissimi mesi a uno spettacolo inaudito: Roma messa a ferro e fuoco come Troia, Gerusalemme, Cartagine. Un'orda di soldati affamati, senza paga e incontrollati assaltano le case, i palazzi, le chiese di una città intera e Campo de' Fiori è trasformato in un mercato a cielo aperto per le opere rubate nei palazzi della nobiltà romana.
Quella data secondo alcuni storici segna la fine della stagione più intensa del Rinascimento italiano, la diaspora degli artisti che avevano fatto di Roma un esempio di splendore. Quello che rimane è un senso di sgomento, di paura, quasi il segno tangibile di una punizione apocalittica.

Antonio Pinelli è professore di Storia dell'arte moderna all'Università di Pisa. Noto al grande pubblico per i suoi articoli sulla pagina culturale di "Repubblica", è autore di numerosi saggi che analizzano il rapporto tra arte e politica, arte e società, arte e cultura nel Rinascimento, nel Settecento e nell'Ottocento.
http://www.laterza.it/lezionidistoria1/5.htm

10 dicembre 2006
Alessandro Barbero
25 dicembre dell'800: L'incoronazione di Carlo Magno


È la mattina di Natale dell'anno 800: Carlo Magno avanza in San Pietro e china la testa davanti al pontefice Leone III per ricevere dalle sue mani la corona imperiale. È un evento senza precedenti: è l'atto di nascita di uno spazio geopolitico occidentale che al di là delle vicissitudini della corona imperiale continua ancora oggi a costituire l'orizzonte predominante della storia europea.
L'incoronazione di Carlo Magno non ha lo scopo di risuscitare l'impero romano, ma celebra sotto un nome antico un potere nuovo, il cui ambito d'azione è un'Europa completamente ridisegnata rispetto a quella dei Romani. Il nuovo sovrano regna su un impero che ha perduto il Mediterraneo e in compenso si è aperto verso il Nord; un impero che si estende da Barcellona a Budapest, da Amburgo a Benevento, un impero continentale e atlantico che assomiglia all'Occidente moderno assai più che all'impero dei Cesari. Non solo. Quel giorno dell'anno 800 è una data memorabile nella storia di Roma. La scelta di Leone III di chiamare Carlo Magno e di unire per sempre la Chiesa romana al nuovo impero occidentale sancisce definitivamente la vocazione europea della metropoli: le sorti della Città Eterna sono ormai legate a quelle dell'Occidente.

Alessandro Barbero è professore di Storia medievale all'Università del Piemonte Orientale. Studioso di prestigio, autore di opere specialistiche e manualistiche, coltiva una predilezione per la storia militare. Con il primo dei suoi romanzi di successo ha vinto nel 1996 il Premio Strega.

http://www.laterza.it/lezionidistoria1/4.htm

26 novembre 2006
Andrea Giardina
18 luglio dell'anno 64 d.C.: L'incendio di Nerone


La notte del 18 luglio dell'anno 64 d.C. un incendio comincia divampare nella parte del Circo Massimo più prossima al Palatino e all'Esquilino. Alimentate dal vento e dall'olio dei magazzini, le fiamme divorano le «regioni» in cui Augusto aveva diviso la città. Di quattordici ne restano intatte soltanto quattro. È una delle più grandi catastrofi nella storia della città di Roma, con migliaia di vittime e cumuli di rovine.
Nessuno poteva dire con certezza di chi fosse la colpa di quel disastro ma i traumi collettivi hanno comunque bisogno di cause certe e di colpevoli da punire. La caccia all'incendiario comincia immediatamente e il primo dei sospettati è Nerone, l'imperatore. Quello che segue è fin troppo noto: atterrito dall'accusa, Nerone riversa la colpa sui cristiani e li condanna a una morte atroce.
Il caso, il fuoco, l'imperatore, la musica, il popolo, i martiri: cosa è veramente accaduto quella notte di luglio e nei giorni seguenti, quando Roma e tutti i protagonisti di quella tragedia entrano velocemente in scena, proiettando il loro straordinario intreccio nella memoria dell'Occidente?

Andrea Giardina è professore di Storia romana all'Università di Roma La Sapienza e Presidente dell'Istituto italiano per la storia antica. Autore di studi specialistici, di opere monografiche e coautore di un fortunato manuale per le scuole superiori, ha pubblicato volumi di successo dedicati a Roma antica e al suo mito.

http://www.laterza.it/lezionidistoria1/3.htm

12 novembre 2006
Luciano Canfora
19 agosto dell’anno 43 a.C.: La prima «marcia su Roma
»

Puntare sulla capitale scortato da un esercito vincitore ma rimasto improvvisamente senza capi; farsi attribuire, a diciannove anni, la massima magistratura imponendo come collega un parente che avrebbe fatto uccidere poche settimane dopo; atterrire, armi in pugno, il Senato e imporgli di avallare una procedura così sfacciatamente eversiva; avviare le più feroci proscrizioni che la Repubblica avesse mai visto, creando una inedita magistratura straordinaria – il «triumvirato».
Questa la «marcia su Roma» di Gaio Giulio Cesare Ottaviano, avvenuta il 19 agosto dell'anno 43 a.C.
Mai la Repubblica ha visto alcunché di simile, neanche con Silla. Eppure, proprio questo grande «criminale», autore di un riuscitissimo colpo di Stato, passa il resto della sua carriera, fondata tutta su quella marcia e sul vantaggio incolmabile che essa gli aveva dato, a costruire con successo la propria immagine di restauratore della legalità e garante della pace.

Luciano Canfora è professore di Filologia classica all'Università di Bari. Intellettuale molto noto in Italia e all'estero, fa parte dei comitati scientifici e direttivi di importanti fondazioni e prestigiose riviste scientifiche internazionali. Firma articoli per il “Corriere della Sera”.

http://www.laterza.it/lezionidistoria1/2.htm

29 ottobre 2006
Andrea Carandini
21 aprile dell’anno 753 a.C.: La fondazione della città


21 aprile 753 a.C.: il giorno e l’anno di nascita di Roma sono la data di una fantasia, di un mito fondativo, la vicenda suggestiva di un gemello, sfuggito miracolosamente alla morte per annegamento? O invece rimandano a un fatto realmente accaduto? Ovvero a quel solco che Romolo avrebbe tracciato intorno al Palatino per definire il perimetro dell'abitato più antico di Roma? «È difficile per noi capire come una città possa essere creata con la bacchetta magica, ma avveniva così, almeno tra Etruschi e Latini, solo che la bacchetta era il lituo», una specie di bastone impugnato dai re-auguri. «Per attuare una cerimonia del genere basta un giorno, come appunto il 21 aprile», festa di Pales, divinità del Palatino. È probabile che il fondatore di Roma avesse scelto quella data per ingraziarsi la divinità del luogo dove svolgere la cerimonia iniziale: fondare era, infatti, principalmente un rito. Oggi, finalmente, l’archeologia riscopre le tracce di quella fondazione e rivela quanto quella cerimonia non sia stata solo un mito ma l'alba della civiltà come oggi possiamo ancora intenderla.

Andrea Carandini è professore di Archeologia e Storia dell’arte greca e romana all’Università di Roma La Sapienza. Recentemente ha diretto gli scavi presso le pendici settentrionali del Palatino portando alla luce preziosi reperti relativi alle prime forme organizzative della Capitale.

http://www.laterza.it/lezionidistoria1/1.htm

testo e immagine tratti dal sito Laterza.
link alla pagina della presentazione degli eventi ove sono disponibili al download i file

backup file mp3 dell'intero ciclo

mercoledì 25 marzo 2009

Bruce Springsteen Lezioni di Rock Assante Castaldo

Un riepilogo, ad oggi, degli eventi dedicati a Bruce Springsteen nell'ambito di più di una rassegna di Lezioni di rock, viaggio al centro della musica, al Parco della musica, e disponibili all'ascolto, in podcast sulle pagine ad essi relative e nelle mie copie di backup mp3, messe in condivisione, di download più celere.

Bruce Springsteen e il rock americano degli anni Settanta

backup mp3

Bruce Springsteen. Bob Marley e il reggae

backup mp3

Bruce Springsteen – Born in the Usa

domenica 25 novembre 2007

Incontri d'autore

Dall'Auditorium Parco della Musica in Roma

Lunedì 23/04/2007 Sala Sinopoli ore 21
Incontri d'autore: Vinicio Capossela
Link alla pagina dell’evento, dove al momento sono possibili il riascolto e il download

Backup del file mp3

Lunedì 05/03/2007 Sala Sinopoli ore 21
Incontri d'autore: Ennio Morricone
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Lunedì 19/02/2007 Sala Sinopoli ore 21
Incontri d'autore: Zucchero
Link alla pagina dell’evento, dove al momento sono possibili il riascolto e il download

Backup del file mp3

Lunedì 05/02/2007 Sala Sinopoli ore 21
Incontri d'autore: Carlo Verdone
Link alla pagina dell’evento, dove al momento sono possibili il riascolto e il download

Backup del file mp3

Lunedì 08/01/2007 Sala Sinopoli ore 21
Incontri d'autore: Luca Carboni
Link alla pagina dell’evento, dove al momento sono possibili il riascolto e il download

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Lunedì 08/05/2006 Sala Sinopoli ore 21
Incontri d'autore: Renzo Arbore
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Lunedì 09/01/2006 Sala Sinopoli ore 21
Incontri d'Autore: Giorgia
Link alla pagina dell’evento, dove al momento sono possibili il riascolto e il download

Backup del file mp3

Lunedì 05/12/2005 Sala Sinopoli ore 21
Incontri d'Autore: Piero Pelù
Link alla pagina dell’evento, dove al momento sono possibili il riascolto e il download

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Lunedì 20/06/2005 Sala Sinopoli ore 21
Incontri d'Autore: Lucio Dalla
Link alla pagina dell’evento, dove al momento sono possibili il riascolto e il download

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Lunedì 16/05/2005 Sala Sinopoli ore 21
Incontri d'Autore: Francesco Guccini
Link alla pagina dell’evento, dove al momento sono possibili il riascolto e il download

Backup del file mp3

venerdì 23 novembre 2007

Lezioni di Rock


Dall'Auditorium Parco
della Musica





Lezioni a 33 giri (*)



Ernesto Assante e Gino Castaldo



Venerdì 01/06/2007 Sala Sinopoli ore 18 Lezioni di Rock. Viaggio al centro
della musica 2006/2007



40 anni di Sgt. Pepper



Ernesto Assante e Gino Castaldo
terranno una speciale Lezione di Rock su "Sgt. Pepper's Lonely Hearts Club
Band" raccontando storie, vicende e aneddoti legati alla genesi
dell’album.

Ci sono dischi che inevitabilmente fanno parte della storia. Di dischi così ce
ne sono pochi. Forse ce n'è uno solo ed è, senza alcun dubbio, “Sgt. Pepper's
Lonely Hearts Club Band" dei Beatles. Pubblicato quarant'anni fa, il primo
giugno del 1967, ha cambiato il corso della musica e, in parte, della cultura
giovanile, è l' album che ha marchiato gli anni Sessanta, è un oggetto di
culto ancora oggi venerato da innumerevoli fan. Il motivo? Basta scorrere i
titoli dei brani che compongono l'album, canzoni destinate a restare nel tempo,
a toccare la coscienza e l'immaginazione di chi le ascolta. E quella copertina,
con i volti della storia e dello spettacolo ad attorniare i Beatles, un colpo di
genio di uno dei più grandi artisti pop inglesi, Peter Blake, a stabilire i
colori di quella che di lì a poco sarebbe stata la clamorosa "estate
dell'amore" di San Francisco, con gli hippies, il movimento, e il sogno di
cambiare il mondo. Un’opera d’arte, un disco che va ricordato perché
racconta come eravamo, come volevamo essere, come potremmo essere. Per celebrare
il mito di Sgt. Pepper e la leggenda dei Beatles, l’Auditorium ospita una

grande giornata di musica, parole, immagini e colori.



testo tratto dalla pagina del
programma
ove al momento la lezione è disponibile all'ascolto e al download.



Domenica 27/05/2007 Sala Petrassi ore 11 Lezioni di Rock.
Viaggio al centro della musica 2006/2007



John Lennon - Imagine



Non un album ma una sola canzone. L’ultimo appuntamento
con “Lezioni di Rock” con Ernesto Assante e Gino Castaldo è con una canzone
sola, “la” canzone che ha segnato in maniera indelebile la storia del rock e
la vicenda artistica di John Lennon, “Imagine”. Una canzone perfetta sotto
molti punti di vista, musicalmente inconfondibile, magicamente racchiusa nei
pochi minuti di una melodia che colpisce direttamente il cuore, e con un testo
che mette insieme tutti i motivi per cui vale la pena vivere, tutti i sogni che
vale la pena sognare, la battaglie che è giusto combattere, gli ideali per i
quali è giusto andare avanti. Una canzone che è il cuore dell’intera storia
del rock e alla quale si sono ispirati tutti i grandi musicisti
contemporanei.

E con questo incontro dedicato a Lennon, si conclude la serie
delle Lezioni di Rock. Ernesto Assante e Gino Castaldo vi danno
appuntamento alla prossima stagione.



testo tratto dalla pagina del
programma
ove al momento la lezione è disponibile all'ascolto e al download.



Domenica 20/05/2007 Teatro Studio ore 11 Lezioni di Rock.
Viaggio al centro della musica 2006/2007



Talking Heads - Remain in light LEZIONE TENUTA IN DATA SUCCESSIVA


Domenica 13/05/2007 Teatro Studio ore 11 Lezioni di Rock.
Viaggio al centro della musica 2006/2007



Paul Simon - Graceland



Il rock ha combattuto molte battaglie. Di certo ne ha
vinta una, quella contro l’apartheid in Sudafrica. Una battaglia che ha
combattuto appoggiando in ogni momento Nelson Mandela e l’African National
Congress, sostenendo la lotta con migliaia di concerti e manifestazioni in tutto
il mondo, e con alcuni dischi memorabili. Quando Paul Simon incise
“Graceland” l’apartheid era ancora in vigore. Simon ruppe l’embargo che
isolava il regime di Pretoria dal resto del mondo e andò a suonare con i
migliori musicisti sudafricani, realizzando uno dei più memorabili album che la
storia del rock abbia mai visto, canzoni profondamente americane che
incontravano i ritmi e le armonie dell’Africa. Ernesto Assante e Gino Castaldo
raccontano come nacque quello straordinario disco nel nuovo appuntamento di
“Lezioni di Rock”.



testo tratto dalla pagina del
programma
ove al momento la lezione è disponibile all'ascolto e al download.



Domenica 06/05/2007 Teatro Studio ore 11 Lezioni di Rock.
Viaggio al centro della musica 2006/2007



Beach Boys – Pet Sounds



Un disco che ha cambiato il corso della storia del rock?
“Pet Sounds” dei Beach Boys. Certo, sono in pochi a conoscere a memoria le
canzoni scritte da Brian Wilson per questo album, sicuramente non è un disco
che abitualmente si trova negli scaffali dei ragazzi di questi tempi, non è
nemmeno un disco che abbia scalato le classifiche di vendita ai suoi tempi.
Eppure pochi album hanno influenzato lo sviluppo del rock come “Pet Sounds”,
il capolavoro compositivo di Wilson, un gioiello d’impasti vocali,
avveniristici arrangiamenti, soluzioni creative, il tutto mescolato
magistralmente con un uso dello studio di registrazione che fino ad allora non
era stato nemmeno mai immaginato. Ernesto Assante e Gino Castaldo vi
accompagneranno alla riscoperta di questo capolavoro della California degli anni
Sessanta.



testo tratto dalla pagina del
programma
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Domenica 29/04/2007 Teatro Studio ore 11 Lezioni di Rock.
Viaggio al centro della musica 2006/2007



Caetano Veloso - Estrangeiro



Si dice musica brasiliana e sembra di aver detto tutto. E
invece no, perché quella brasiliana non è semplicemente “una” musica, ma
molte musiche differenti, frutto di molte culture che si sono incontrate e che
s’incontrano, di sentimenti e passioni, di vita e di anime, ma soprattutto di
molti sogni. E sono proprio i sogni e le visioni, magistralmente
raccontate da uno dei più grandi artisti musicali del Brasile, Caetano Veloso,
ad animare uno degli album più ricchi e affascinanti dei nostri
anni, una sorta di viaggio nel mondo della musica compiuto da uno
“straniero” che sa guardare la vita con gli occhi di un poeta.



testo tratto dalla pagina del
programma
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Domenica 22/04/2007 Teatro Studio ore 11 Lezioni di Rock.
Viaggio al centro della musica 2006/2007



Fabrizio De Andrè - Le nuvole



Ci sono dischi che segnano il tempo, che colpiscono il
cuore, che toccano l’anima, che cambiano la vita. Ci sono dischi che non
possono essere dimenticati, canzoni che attraversano i sogni e raccontano il
mondo, canzoni che sono poesia ma anche respiro. Ed è questo il caso di Le
nuvole di Fabrizio De Andrè, uno dei grandi capolavori scritti dal grande
cantautore genovese, uno degli album più importanti e belli della musica
italiana del secolo scorso, frutto di un lungo e appassionante percorso
artistico che Fabrizio De Andrè ha iniziato alla fine degli anni Cinquanta e
che ha seguito fino all’ultimo. Ernesto Assante e Gino Castaldo vi
accompagneranno alla scoperta di questo gioiello della canzone d’autore.



testo tratto dalla pagina del
programma
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Domenica 15/04/2007 Teatro Studio ore 11 Lezioni di Rock.
Viaggio al centro della musica 2006/2007



Terry Riley. Kraftwerk LEZIONE ANNULLATA



La musica popolare, oggi, ha realizzato il sogno di Luigi
Russolo artista visionario e agitatore futurista. La musica popolare oggi è
fatta dalle macchine elettroniche, dai computer, dai sintetizzatori, suoni
digitali che avvolgono tutta la nostra esistenza. Ma il percorso che porta al
suono elettronico di oggi è iniziato negli anni Sessanta, con il lavoro di
molti musicisti e, in particolare, di Terry Riley. Ed è proseguito nel decennio
successivo con l’opera straordinaria dei tedeschi Kraftwerk che hanno portato
la musica elettronica all’attenzione del grande pubblico. Ed è proprio a due
dischi di questi artisti, “A rainbow in a curved air” di Riley e
“Autobahn” dei Kraftwerk che è dedicato l’appuntamento con Lezioni di
rock, condotto da Ernesto Assante e Gino Castaldo.



testo tratto dalla pagina del
programma
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Domenica 01/04/2007 Teatro Studio ore 11 Lezioni di Rock.
Viaggio al centro della musica 2006/2007



Elvis Presley - Elvis 56



Sono passati cinquant’anni, cinquantuno per la
precisione, da quando il ciclone Elvis si abbattè sul mondo della musica
popolare. E gli effetti non sono ancora passati del tutto. Lui, il re del rock,
forse non sapeva che quello che stava facendo avrebbe cambiato il corso della
storia della musica, forse si accontentava soltanto di muovere il bacino e
cantare la musica nera con la voce di un bianco. Forse. Ma di certo nulla, dopo
quelle canzoni cantate e incise più di cinquant’anni fa, è stato più lo
stesso. Come ricostruiranno Ernesto Assante e Gino Castaldo nel nuovo
appuntamento di Lezioni di rock.



testo tratto dalla pagina del
programma
ove al momento la lezione è disponibile all'ascolto e al download.



Domenica 25/03/2007 Teatro Studio ore 11 Lezioni di Rock.
Viaggio al centro della musica 2006/2007



Neil Young - Zuma



Il titolo è “Zuma” ed è uno dei dischi più
particolari del grande repertorio di Neil Young, il “loner” della musica
rock americana, il padre del “grunge”, amato dalle giovani generazioni.
“Zuma” è un disco di melodie romantiche e canzoni rock, brani che
raccontano la vita e poesie che scavano nell’anima. E “Cortez the killer”
è il cuore del disco, un brillante esempio di come la storia possa essere
raccontata sull’onda del suono di una chitarra elettrica. Un piccolo viaggio
nei suoni degli anni Settanta illustrato da Ernesto Assante e Gino Castaldo.



testo tratto dalla pagina del
programma
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Domenica 18/03/2007 Teatro Studio ore 11 Lezioni di Rock.
Viaggio al centro della musica 2006/2007



Ella Fitzgerald - John Coltrane - Keith Jarrett



Tre colonne della storia del jazz e la loro sterminata
discografia illustrate a Lezioni di Rock. Musicisti la cui formazione e
influenza non è riconducibile solamente al jazz ma sconfina nell’ambito di
tutti i generi di musica compreso il Rock. Dalla voce di Ella Fitzgerald che ha
rivoluzionato il modo di cantare passando dal maestro della melodia, il
sassofonista John Coltrane, fino a Keith Jarrett che con i suoi concerti di
pianoforte solo si è affermato ai livelli delle grandi pop star.



testo tratto dalla pagina del
programma
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Domenica 11/03/2007 Sala Petrassi ore 11 Lezioni di Rock.
Viaggio al centro della musica 2006/2007



Pink Floyd – Dark Side of the Moon



Inutile, forse, provare a presentare quello che secondo
molti è il disco rock per eccellenza, l’album che molti, in ogni generazione
da più di trent’anni, conoscono a memoria, l’album che mostrò al mondo,
per la prima volta, non tanto “la faccia oscura della luna”, quanto il lato
ombroso della nostra anima. Ernesto Assante e Gino Castaldo vi accompagnano alla
riscoperta di un capolavoro assoluto, “Dark side of the moon” dei Pink Floyd.



testo tratto dalla pagina del
programma
ove al momento la lezione è disponibile all'ascolto e al download.



Domenica 04/03/2007 Teatro Studio ore 11 Lezioni di Rock.
Viaggio al centro della musica 2006/2007



Bob Marley - Live at the Lyceum



Nel 1975 un nuovo eroe arrivò a conquistare il centro
della musica, muovendosi dalla periferia dell’impero del rock. Bob Marley si
esibì dal vivo al Lyceum e nel lessico della musica popolare del novecento entrò
definitivamente la parola “reggae”. Ernesto Assante e Gino Castaldo
racconteranno la storia di un album dal vivo che ha stabilito i canoni di un
genere, aperto i confini della musica, fatto nascere la prima star del terzo
mondo e cambiato definitivamente la storia del rock.



testo tratto dalla pagina del
programma.



Domenica 25/02/2007 Teatro Studio ore 11 Lezioni di Rock.
Viaggio al centro della musica 2006/2007



The Velvet Underground - The Velvet Underground



Una discoteca ideale? Troppo difficile da realizzare,
troppi sono i dischi importanti di questo mezzo secolo che ci separa dall'arrivo
di Elvis Presley sulla scena. Meglio allora concentrare la nostra attenzione su
un piccolo gruppo di dischi senza i quali non è possibile comprendere il rock,
senza i quali nessuna discoteca è degna di questo nome, senza i quali non si può
ragionevolmente dire di aver vissuto. Ogni domenica mattina alle ore 11.00 al
Teatrostudio, Ernesto Assante e Gino Castaldo vi accompagneranno alla scoperta,
all'ascolto, alla visione di un album imperdibile della storia del rock. Una
visita guidata nel pentagramma delle note degli autori che hanno scritto la
storia del rock e che ogni domenica torneranno a suonare per gli appassionati
delle più stravaganti lezioni che l'Auditorium propone.



testo tratto dalla pagina del
programma
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Domenica 18/02/2007 Teatro Studio ore 11 Lezioni di Rock.
Viaggio al centro della musica 2006/2007



James Brown. Marvin Gaye. Prince.



James Brown – Live at the Apollo. Marvin Gaye
– What’s going on. Prince – Sign O’ the Times.



Tre dischi per celebrare la storia del soul, tre capolavori di tre epoche
diverse, tre decenni per raccontare la parte più avvincente della realizzazione
di un sogno, quello della musica soul. Partendo dalle radici, dal disco live più
esplosivo del mondo, quello di James Brown all’Apollo, nel cuore di Harlem,
passando per gli anni Settanta di Marvin Gaye, che con “What’s going on”
prova a raccontare la crisi e il dolore, la tensione e la speranza, fino a
Prince, e ai suoi anni Ottanta fatti di elettronica e di funk, con il “segno
del tempo” è quello di un funk che chiude il cerchio aperto da James Brown,
il leggendario Mr.Dynamite, Ernesto Assante e Gino Castaldo attraverseranno tre
decenni di musica soul.



testo tratto dalla pagina del
programma
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Domenica 11/02/2007 Teatro Studio ore 11 Lezioni di Rock.
Viaggio al centro della musica 2006/2007



U2 – Achtung Baby



Il rock muore, brucia si consuma e risorge dalle sue
ceneri. Una delle sue più clamorose e affascinanti rinascite è avvenuta con
questo disco, “Achtung Baby”, firmato dagli U2 con la fondamentale
collaborazione di Brian Eno. Passato e futuro del rock si incontrano magicamente
tra le note di questo disco, che sembra voler sondare in una sola volta i
confini del suono e quelli della passione. Opera completa, ricca e affascinante,
“Achtung Baby” è il capolavoro di una stagione in cui il rock, per
l’ennesima volta, immaginava di non avere confini. Come proveranno a
dimostrare Ernesto Assante e Gino Castaldo nell’appuntamento di Lezioni di
Rock.



testo tratto dalla pagina del
programma
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Domenica 04/02/2007 Teatro Studio ore 11 Lezioni di Rock.
Viaggio al centro della musica 2006/2007



Bruce Springsteen – Born in the Usa



Ci sono canzoni che segnano, con il loro suono,
un’epoca. Altri che con le loro parole raccontano i tempi in cui sono state
scritte. “Born in the Usa” fa entrambe le cose, tradendo in parte il suono
springstiniano per raccontare meglio l’America della metà degli anni Ottanta,
l’America di Reagan e quella delle “backstreet”. Disco di straordinario
successo, amato o odiato a seconda dei punti di vista, “Born in the Usa”
proietta Springsteen non solo tra i grandi del rock, ma anche tra le stelle del
pop. E lo fa entrare per la prima volta nell’era dei videoclip con la
complicità di Brian De Palma. Tra suoni e parole, sogni ed elettricità,
Ernesto Assante e Gino Castaldo vi accompagneranno nell’universo rock di Bruce
Springsteen.



testo tratto dalla pagina del
programma



Domenica 21/01/2007 Teatro Studio ore 11 Lezioni di Rock.
Viaggio al centro della musica 2006/2007



The Clash - London Calling



Ci sono dischi che funzionano da spartiacque, e London
Calling è un’imponente boa messa a galleggiare nella tempesta del tempo. In
un certo senso non si può dire di conoscere la musica inglese se non si ascolta
questo disco. Non è possibile capire cosa sia accaduto al rock nel passaggio
tra gli anni Settanta e Ottanta se non ci si immerge completamente nel
caleidoscopio di suoni di questo album. Non è possibile amare il rock se non si
ama London Calling dei The Clash, l’album che Gino Castaldo e Ernesto Assante
presentano, per Lezioni di Rock, alle ore 11 al Teatro Studio.



testo tratto dalla pagina del
programma
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Domenica 14/01/2007 Teatro Studio ore 11 Lezioni di Rock.
Viaggio al centro della musica 2006/2007



Miles Davis - Kind Of Blue



Era l’affermazione estetica di una bellezza oscura e
spietata, una magia dello spirito che cercava la giusta strada per arrivare al
mondo. Kind of Blue di Miles Davis era l’epifania di un nuovo mondo, era la
porta che si apriva su un universo sonoro nel quale Davis stava entrando e dal
quale non sarebbe mai più uscito. Kind of Blue è il disco che viene raccontato
da Ernesto Assante e Gino Castaldo.



testo tratto dalla pagina del
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Domenica 07/01/2007 Teatro Studio ore 11 Lezioni di Rock.
Viaggio al centro della musica 2006/2007



Jimi Hendrix - Electric Ladyland



Solo tre anni, solo tre dischi, quanto è bastato a Jimi
Hendrix per entrare nella leggenda. Il terzo ed ultimo capitolo della sua
avventura discografica si intitola Electric Ladyland ed è un prodigio sonoro
che ancora oggi affascina legioni di appassionati. Grande musica, grande rock,
blues acido ed elettrico, suoni e visioni, sperimentazioni e melodie, dominate
dal suono di una chitarra elettrica attraverso la quale Hendrix era in grado di
immaginare mondi completamente nuovi. Ernesto Assante e Gino Castaldo
presenteranno il capolavoro di Hendrix del 1969.



testo tratto dalla pagina del
programma
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Domenica 17/12/2006 Teatro Studio ore 11 Lezioni di Rock.
Viaggio al centro della musica 2006/2007



Nirvana - Nevermind



Era il 1991, l’America andava per la prima volta in
guerra contro Saddam e la generazione X saliva in scena sull’onda della musica
di una giovane band di Seattle, i Nirvana, capitanata da uno straordinario
antieroe, Kurt Cobain. Il disco con il quale i Nirvana conquistano il mondo è
Nevermind, ritmo forte, suono metallico, grandi melodie. E’ il momento del
grunge, l’ultima grande onda giovanile nata nel mondo del rock.



testo tratto dalla pagina del
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Domenica 10/12/2006 Teatro Studio ore 11 Lezioni di Rock.
Viaggio al centro della musica 2006/2007



Rolling Stones - Let it bleed



Il mondo cambia, i Rolling Stones cambiano. E' il 1969, il
loro "anno terribile", segnato dalla morte di Brian Jones e dalla
tragedia del festival di Altamont. In mezzo c'è Let it bleed, uno dei grandi
capolavori del rock, carico di blues, di psichedelica, di elettricità e di
passione. Un disco che porta Jagger & Richards nell'olimpo dei rockers
maledetti.



testo tratto dalla pagina del
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Domenica 03/12/2006 Teatro Studio ore 11 Lezioni di Rock.
Viaggio al centro della musica 2006/2007



Beatles - Revolver



C'è stato un prima e c'è stato un dopo. Prima c'era il
beat e poi c'è stato il rock. Prima c'era una band di clamoroso successo
planetario, poi una delle formazioni più creative del nuovo universo. Prima c'erano
i Fab Four, poi ci sono stati i Beatles. Tutto questo è Revolver, il disco
che ha cambiato la storia della musica popolare, che ha trasformato Lennon,
McCartney, Harrison e Starr in quattro artisti inarrivabili e completi.



testo tratto dalla pagina del
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Domenica 26/11/2006 Teatro Studio ore 11 Lezioni di Rock.
Viaggio al centro della musica 2006/2007



David Crosby - If i could only remember my name



La California, gli hippies, la rivoluzione, il libero
amore e le comuni, l’underground e la poesia, San Francisco e la droga. Tutti
luoghi comuni di un epoca, quella che va dalla metà alla fine degli anni
Sessanta, che ha segnato profondamente la cultura giovanile. Il disco che
raccoglie in maniera completa quell’era, con tutti i suoi pregi e i suoi
limiti, è questo primo album da solista di David Crosby, in cui il musicista
californiano suona con tutti, ma proprio tutti, i compagni dell’epoca. Sogni e
incubi di una generazione che credeva di cambiare il mondo anche attraverso la
musica.



testo tratto dalla pagina del
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Domenica 19/11/2006 Teatro Studio ore 11 Lezioni di Rock.
Viaggio al centro della musica 2006/2007



Led Zeppelin – IV



Il mito e la leggenda degli Zeppelin sono basati sul suono
della chitarra di Jimmy Page, sulla voce altissima di Robert Plant, sul basso
pulsante di John Paul Jones e il drumming serrato di John “Bonzo” Bonham. E
sui brani contenuti in questo quarto capitolo della loro avventura musicale.
Blues, rock’n’roll, folk, hard rock, mescolati nel calderone del fantastico
e dell’imprevedibile, una miscela esplosiva che a 35 anni di distanza continua
meravigliosamente a funzionare e a emozionare ancora gli animi di chi la
ascolta.



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Domenica 12/11/2006 Teatro Studio ore 11 Lezioni di Rock.
Viaggio al centro della musica 2006/2007



Who - Who’s Next



Era il 1971, il rock aveva esaurito la sua carica
propulsiva, il sogno di Woodstock era andato in frantumi, la guerra del Vietnam
continuava, il “movement” era sotto lo scacco di una forte repressione. Pete
Townshend pensa che non tutto sia perduto e che il rock possa ancora salvare il
mondo. Da questa speranza nasce “Who’s next”, il capolavoro degli Who, uno
dei più grandi dischi della storia del rock, un capolavoro assoluto dove
passione e note diventano un tutt’uno.



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Domenica 05/11/2006 Teatro Studio ore 11 Lezioni di Rock.
Viaggio al centro della musica 2006/2007



Bob Dylan - Highway 61 Revisited



E’ con uno degli album più classici di Bob Dylan che si
apre la serie di “Lezioni di Rock” di quest’anno, dedicata ad alcuni dei
dischi più importanti della storia della musica. Tra questi, ovviamente, c’è
il capolavoro di Bob Dylan del 1966, pubblicato negli Stati Uniti il 30 agosto
del 1965. Con brani come “Like a rolling stone”, “Desolation row” e
“Ballad of a thin man”, Dylan segnava a suo modo la fine dell’era del folk
revival e la nascita del rock e faceva il suo ingresso trionfale nella storia
della musica.



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Domenica 29/10/2006 Teatro Studio ore 11 Lezioni di Rock.
Viaggio al centro della musica 2006/2007



Lezioni a 33 giri - Introduzione



Ci sono dischi senza i quali è impossibile vivere. Dischi
che si legano a doppio filo alle esperienze che abbiamo vissute, o che sono essi
stessi delle esperienze fondamentali. Dischi che parlano di noi, delle nostre
gioie, delle nostre paure, dei nostri sogni e dei nostri desideri. Dischi che
sanno far diventare realtà sogni e desideri. Dischi che prefigurano il futuro,
o che illuminano il presente. Dischi che ci fanno piangere e ridere. Dischi che
hanno dentro delle storie importanti quanto quelle scritte nei libri che amiamo
di più o nei film che vedremmo volentieri milioni di volte. Dischi che sono
molto di più che dei semplici dischi e che non riescono ad essere contenuti in
un supporto. Dischi così, a dire il vero, non sono molti, anzi, sono talmente
pochi che potrebbero essere agilmente portati con noi sulla classica isola
deserta, per garantirci una più gradevole sopravvivenza. Ed è di questi
dischi, venti, trenta, non di più, che parleranno Gino Castaldo e Ernesto
Assante. Non una lunga elencazione di album (i classici "100 dischi
migliori..." che poi nessuno è in grado di comprare, o anche solo di
ascoltare per davvero), ma una serie di piccoli racconti, in bilico tra musica,
storia, leggenda, che catturino l’atmosfera, che svelino i segreti, che
illustrino un mondo, che viaggino con la fantasia, che facciano
"ascoltare" alcuni dischi che, secondo l’insindacabile giudizio di
Assante & Castaldo, sono assolutamente imperdibili per chiunque voglia
ragionevolmente dire di avere vissuto.





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Domenica 26/02/2006 Lezioni di Rock.
Viaggio al centro della musica 2006/2007



Woodstock
e la grande stagione del festival Rock



Woodstock, con i suoi cinquecentomila partecipanti, fu il
primo, grande, leggendario concerto della storia del rock, ma fu anche molto di
più. La realizzazione del sogno hippy, la celebrazione della controcultura, la
“culla” di un intera generazione di musicisti rock, la nascita di una
“nazione” giovanile. Ci furono molte altre “Woodstock” che meritano di
essere ricordate, dal Festival di Monterey nel 1967 a Wight nel 1970,
appuntamenti che segnarono lo sviluppo del rock e videro la nascita di molte
star, come ricorderanno Ernesto Assante e Gino Castaldo nell’appuntamento
settimanale con “Lezioni di Rock”.



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Domenica 19/02/2006 Lezioni di Rock.
Viaggio al centro della musica 2006/2007



La
soul music



Negli anni Sessanta il movimento per i diritti civili
scosse l’America intera. Martin Luther King guidò il popolo afroamericano in
una grande marcia verso la libertà. E allo stesso tempo si mise in marcia anche
la musica afroamericana, dando vita ad un’ondata, quella del soul, che ha
segnato in maniera indelebile il decennio. Otis Redding, Aretha Franklin, Sam
& Dave, Marvin Gaye, Stevie Wonder, sono solo alcune delle personalità
straordinarie emerse in quella travolgente stagione musicale, che verrà
ricostruita nel nuovo appuntamento di “Lezioni di Rock” da Ernesto Assante e
Gino Castaldo.



testo tratto dalla pagina del
programma
ove al momento la lezione è disponibile all'ascolto e al download.



(*) cliccando sul nome della lezione si può salvare l'mp3 ,
ove disponibile, da una fonte diversa da quella originale. Non tutte le lezioni,
purtroppo, sono state emesse in podcast.